
In Italia, nel 2021, già erano operativi 2.201 impianti di biogas di cui 1.734 impianti sono ubicati in ambito agricolo (fonte GSE) e, prevalentemente, nelle Regioni del Bacino Padano. Ad oggi, gli oltre 2000 impianti presenti, garantiscono una produzione di biogas pari a 2,5 mld. (fonte Annuario dell'agricoltura CREA)
BIOGAS È una miscela di vari gas, principalmente metano e anidride carbonica, prodotti dall'impianto di digestione anaerobica. Rappresenta una fonte di energia rinnovabile in quanto deriva dalle matrici biologiche agricole. Il biogas avendo un elevato potere calorifico può essere facilmente convertito in elettricità e calore. |
BIOMETANO È un combustibile avente un'elevata percentuale di metano e derivante dalla purificazione del biogas che, a seguito di opportuni trattamenti chimico-fisici (purificazione o upgrading), anche svolti in luogo diverso da quello di produzione, è idoneo alla successiva fase di compressione per l'immissione nella rete del gas naturale o per il suo impiego come carburante nell'autotrazione. |
DIGESTATO È uno dei sottoprodotti derivanti dal processo di digestione anaerobica. È una matrice organica adoperata come ammendante in agricoltura. È in grado di valorizzare il patrimonio microbico dei suoli, di incrementarne la fertilità e di aumentare la capacità di resistenza delle colture a stress biotici ed abiotici. |
Il digestato è sottoposto a separazione solido - liquido.


Per il biometano nel 2017 sono stati avviati i primi allacci alla Snam rete Gas.
Dall'analisi dei dati redatti da TERNA, si evince che alla data del 31.12.2023 risultano allacciati alla rete Snam rete Gas 75 impianti di biometano (fonte TERNA, 2024).
Dall'analisi dei dati prodotti dal Consorzio Italiano Biogas (CIB) nel 2022 si rileva che in Italia le aziende di biometano, nel 2021, hanno prodotto circa il 20% del metano impiegato nel settore dei trasporti e, in particolare, in quello utilizzato nel "trasporto leggero". In tale settore si prevede un incremento fino al 50% entro il 2023.

