Conoscere l'olio
Ma l'olio lo conosciamo davvero? Ne conosciamo le diverse declinazioni varietali, attraverso la molteplicità di forme che le olive possono avere? Quanto sappiamo delle differenze di gusto derivanti dalle varietà che finiscono nella spremitura, delle differenze di colore, profumo, sentore, che l'olio assume a seconda del territorio in cui viene prodotto? Perché il territorio fa davvero la differenza!
Il progetto "OLEARIO. Dove l'Italia lascia il segno" della Rete Rurale Nazionale cerca di dare risposta a queste domande, per diffondere la conoscenza sul nostro patrimonio olivicolo e oleario, valorizzandone il legame con cibo, agricoltura, territorio, cultura e tradizione. Il progetto racconta la storia, ma anche il futuro di questo prodotto, fornendo spunti sulle prospettive di sviluppo della filiera in termini di innovazione e sostenibilità.
Oleario vuole raccontare la ricchezza tutta italiana dell'olio extra-vergine di oliva, esplorando il legame con i territori di produzione, in cui le varietà di ulivi danno origine ai prodotti che possiamo apprezzare sulle nostre tavole, elemento fondante della dieta mediterranea, prodotto principe della nostra tradizione enogastronomica.
Olio Patrimonio immateriale del nostro Paese
L'altra mission del progetto Oleario è quella di presentare l'olio come fattore di identità e memoria collettiva. Senza trascurare il fatto che l'ulivo è elemento predominante nel paesaggio italiano, dalla Sicilia alle aree appenniniche, elemento di bellezza, di qualità, di tipicità. Ulivi che troviamo sui terrazzamenti, sui costoni a picco sul mare, sulle sponde dei laghi, nelle colline più interne, sui pendii dei vulcani, tra la macchia mediterranea, nei paesaggi più vari della penisola.
Con Oleraio raccontiamo la pluralità di oli presenti sul territorio nazionale, elemento cardine di piccole e grandi economie rurali, di piccole e grandi aziende. Raccontare per valorizzare, proteggere, dare evidenza a questo prodotto che ha potenzialità di crescita considerevoli e va raccontato e svelato ai consumatori.
Relativamente al settore del vino abbiamo già storicamente avviato una "educazione alla diversità di vitigni", che ha condotto il consumatore nel tempo ad acquisire una consapevolezza maggiore, oltre a una conoscenza che permette di distinguere la provenienza geografica di un vino. Inoltre, è stato riconosciuto ai viticoltori il valore di una produzione di qualità e la cura di un paesaggio prezioso.
Perché non investire in un processo di informazione e educazione del consumatore anche sull'olio? Il progetto Oleario cerca di rispondere proprio a questa esigenza, perché l'olio e il settore olivicolo hanno valore. E il valore va reso evidente.
Gli strumenti a disposizione
Tra gli output del progetto, oltre al sito, sono state realizzate schede didattiche per insegnanti e scuole del ciclo superiore, un gioco collegato alla fruizione dei materiali del progetto, brevi video informativi e video promozionali pensati per incuriosire e approfondire la conoscenza dell'olio, con target giovani e studenti, consumatori di domani. Inoltre, è stata programmata una campagna social, che verrà diffusa attraverso i canali della Rete Rurale, con la possibilità di attivare altre azioni di promozione da valutare.