La vendita on line di prodotti e servizi innovativi, in aggiunta a quelli più tradizionali, rappresentano l'elemento centrale del progetto Bosco Amico, che si pone l'obiettivo di valorizzare i prodotti del bosco mediante il sostegno allo sviluppo di una filiera bosco-legno-energia nel territorio interno della regione Abruzzo, nella quale opera il GAL Abruzzo Italico - Alto Sangro. |
La Comunità di Progetto "Trigno residenza diffusa", finanziata dal GAL abruzzese Maiella Verde, opera nel territorio dell'Alto Vastese nei tre comuni di Celenza sul Trigno, Torrebruna e San Giovanni Lipioni che contano 2000 abitanti con uno scarso ricambio generazionale che ha determinato, nel tempo, un significativo aumento della popolazione over 65. |
L'ambito territoriale in cui opera il GAL Patavino, nel cuore del Veneto tra i rilievi vulcanici dei Colli Euganei e il corso del fiume Adige, copre una vasta area in cui alle bellezze architettoniche e paesaggistiche si affianca una consolidata tradizione agricola, legata in particolar modo alla coltivazione della vite e dell'olivo. Anche qui, pertanto, la gestione dei residui di potatura di tali colture rappresenta da sempre un problema agronomico per gli agricoltori. |
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Con i contributi del Piano di Sviluppo Locale del GAL Valle Brembana 2020 nell'ambito dell'operazione 4.2.01 "Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli", la Cooperativa Sant'Antonio, in provincia di Bergamo, nell'ottica di abbattere i costi di gestione e diminuire l'impronta ecologica per chilo di formaggio prodotto, ha investito in un ampio progetto di ristrutturazione aziendale che ha previsto l'installazione di una centrale termica di raccolta e riutilizzo del siero del latte ottenuto dalla caseificazione dello "Strachitùnt" DOP e del Taleggio DOP, da sempre considerato un rifiuto dispendioso da gestire e smaltire. |
Grazie ai contributi del GAL Valle d'Aosta nascono due progetti: la riqualificazione del vecchio municipio di Nus e la creazione di un'attività ricettiva in una piccola frazione di Hône. |
Un percorso per dare agli studenti degli Istituti superiori dell'Appennino emiliano strumenti per ideare e creare startup e nuove imprese. |
Il progetto Alta Umbria web 2.0 parte dall'esigenza di valorizzare i centri delle aree rurali. Nonostante il ricco patrimonio storico-naturalistico e la grande qualità delle produzioni agroalimentari e artigianali, i centri medi e/o piccoli delle aree interne non sempre riescono a raggiungere quei segmenti della domanda turistica che guardano con grande attenzione al turismo outdoor, e in particolare all'undertourism. |
Il progetto nasce come risposta alla crisi innescata dalla pandemia da Covid-19, in primis per reperire prodotti agricoli di qualità durante la fase di lockdown in Carso e nella città di Trieste e poi per promuovere digitalmente esperienze estive attrattive del territorio rurale, agevolando in particolare il turismo di prossimità. |
Il progetto, realizzato nel Forte Colle delle Benne di Levico, è nato dall'azione volontaria di un gruppo di giovani locali che ha chiesto al Comune di poter riaprire il maniero per avviare al suo interno un percorso di digitalizzazione strutturato in tre nuovi percorsi di visita pensati per diversi target di visitatori: famiglie con bambini, scolaresche e categorie di soggetti svantaggiati, affetti ad esempio da dislessia. |
Il progetto mira alla crescita del capitale sociale, stimolando la propensione alla cooperazione, il raggiungimento di economie di scala e l'incremento dell'occupazione (soprattutto giovanile). Valorizzando esperienze di successo realizzate da alcuni operatori turistici locali, il progetto mira a creare una rete capace anche di trainare altre piccole realtà locali (es. produttori agricoli, artigiani, guide) in difficoltà. |
Il progetto, a regia diretta del GAL, è finalizzato a sostenere il rilancio degli itinerari turistici enogastronomici nati in attuazione della Legge Regionale 23/2000, che interessano l'area Leader delle province di Parma e Piacenza: La Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, La Strada del Fungo Porcino di Borgotaro, La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini. |
Il progetto è nato dal sogno che le Dolomiti non siano più viste come una barriera, ma come un luogo d'incontro e di amicizia. "Dolomiti senza confini" è un'Alta Via, lunga 108 km, che collega ben 12 percorsi attrezzati di elevato valore alpinistico e storico che si sviluppano lungo 12 vie ferrate, rimesse a nuovo, tra l'Italia e l'Austria, tra il Cadore e la Pusteria, partendo dalle Tre Cime di Lavaredo e arrivando alla Val del Gail. È un circuito transfrontaliero, percorribile interamente a piedi, che si avvale di 17 rifugi di alta montagna per la ricettività e non necessità di infrastrutture per la mobilità. |
La Cucina Popolare Frentana è una delle 22 Comunità di progetto del GAL Maiella Verde. |
VISITMONTIDAUNI - La Puglia che ti aspetta è il progetto relativo ai servizi integrati turistici dei Monti Dauni. |
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Il tema è stato approfondito da un gruppo di GAL (referente: GAL Valle Brembana 2020) con l'obiettivo di individuare buone pratiche per aiutare i territori rurali a sviluppare nuove modalità di produzione, di fare rete e di adottare strategie in linea con le direttive Europee rispetto ai temi della sostenibilità (Green Deal). |
Con la realizzazione da parte della Provincia di Chieti della Via Verde ciclo pedonale, la Costa dei Trabocchi ha ereditato un nuovo asset turistico capace di rilanciare tutti gli elementi di identità che caratterizzano l'unicità e la suggestione dei suoi paesaggi. |