Rete Nazionale PAC Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e forestale Commissione Europea Piano Strategico PAC
 
  • Rete PAC
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          2. Protocolli e accordi
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        5. Eccellenze Rurali
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        8. Pubblicazioni divulgative
  • Programmazione
      1. Piano Strategico PAC 2023-2027
        1. Aree riservate e banche dati complesse
        2. Tavolo di Partenariato
        3. Piano Strategico nazionale
        4. Approfondimenti settoriali e tematici
        5. Monitoraggio e valutazione
        6. Il percorso UE
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        1. Accordo di Partenariato
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        6. Condizionalità ex ante
        7. Controlli e tassi di errore
        8. Aiuti di Stato
        9. Costi semplificati
        10. Strumenti finanziari
        11. Monitoraggio e valutazione
        12. Indicatori di contesto
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      3. RRN 2007-2013
  • Impresa
      1. Impresa
        1. Agricoltura Sociale
        2. Agricoltura biologica
        3. Agriturismo
        4. Ismea Copernicus Academy
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        6. Benessere animale
        7. Credito agricolo
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        9. Produzione integrata
        10. PIF - Progetti integrati di filiera
  • Territorio
      1. Territorio
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          1. ISTITUZIONI COMUNITÀ LOCALI
          2. Parità di genere
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          1. Rapporti aree interne
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        3. Aree svantaggiate
          1. Delimitazione aree svantaggiate
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Sei in Home | Osservatorio Sviluppo locale, dinamiche socioeconomiche territoriali

Osservatorio Sviluppo locale, dinamiche socioeconomiche territoriali

L'Osservatorio si occupa di approfondire le dinamiche socio-economiche delle zone rurali e delle politiche e strumenti nazionali e regionali place-based che ne sostengono lo sviluppo. Le attività si concentreranno in particolare sulle seguenti linee progettuali:

RETELEADER

Le SSL 2023-2027 mostrano un Leader più innovativo, il cui successo dipenderà dalla capacità degli attori coinvolti di identificare e adottare buone pratiche per l'implementazione delle Strategie Locali. Per questa ragione è necessario rafforzare sia le attività di analisi finalizzate a osservare la capacità di Leader di contribuire alle finalità della Visione UE, sia quelle di capacity building per favorire l'adozione di soluzioni sostenibili e replicabili per lo sviluppo locale delle zone rurali. Il progetto, valorizzando maggiormente le iniziative di confronto e la capacità di auto-organizzarsi attorno a progetti di networking dei GAL, realizzerà tutte quelle attività di studio e di formazione continua essenziali per rafforzare la condivisione di conoscenze fra gli attori di Leader e con altri attori delle politiche di sviluppo (regionali, nazionali, UE).

LEADER PROOFING TOOLS

La programmazione appena conclusa prevedeva la valutazione dell'approccio LEADER e, soprattutto, l'autovalutazione dei GAL. Le (auto) valutazioni prodotte costituiscono un patrimonio informativo che merita di essere valorizzato. Con questo progetto si vuole realizzare una meta-analisi e una metavalutazione delle attività svolte dai GAL per integrare i risultati dei diversi studi di valutazione, per trarre conclusioni più forti di quelle ricavate sulla base di ogni singolo studio.

SMART RURAL LAB

Il PSP ha previsto la realizzazione di specifiche attività di animazione e supporto per la creazione di Smart Village nelle zone rurali. Il sostegno agli Smart Village è stato introdotto per rafforzare una pianificazione più vicina alle esigenze locali, basata su processi partecipativi di co-progettazione e co-realizzazione con i beneficiari locali. Una opportunità colta dalle AdG e dai GAL che sosteranno la realizzazione di oltre 400 smart village e smart community. Con questo progetto si proseguono le attività del laboratorio "Smart Rural Hub", avviato con la RRN 2014-2022, finalizzato ad accompagnare gli attori locali nella messa in campo di azioni per gli Smart Village/Community, in coerenza con gli obiettivi condivisi della Visione a lungo termine UE.

IL RUOLO E GLI EFFETTI TERRITORIALI DELLE ASSOCIAZIONI FONDIARIE IN ITALIA - ASFO

Il progetto si propone di favorire una maggiore conoscenza del fenomeno delle ASFO in Italia. In particolare, si prevede di: approfondire la natura delle esperienze in atto, con particolare riguardo al contributo fornito per le filiere di qualità di montagna e collina ed i numerosi servizi ecosistemici che le ASFO possono creare, individuando delle adeguate metodologie per la loro analisi e quantificazione; supportare le nuove esperienze che si stanno creando, nonché quelle già create, con un'attività di rete, volta stimolare a scambi di esperienze, risoluzione di problemi operativi; comunicare ad un pubblico più vasto di le opportunità e le difficoltà legate alla costituzione delle ASFO, per favorirne la conoscenza e la potenziale adozione. Il supporto alle esperienze di ASFO riguarda anche il potenziale utilizzo delle misure del PSP da:

  1. LEADER
  2. Misura Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e Smart Village
  3. tutte le misure attinenti gli investimenti non produttivi, da quelli agricoli con finalità ambientale (SRD04), a quelli non produttivi nelle aree rurali (SRD09) a quelli non produttivi forestali (SRD11), per il consistente impegno delle ASFO nel recupero di terrazzamenti, muretti a secco, miglioramento della biodiversità e del paesaggio rurale, miglioramento degli alpeggi e pascoli e cura/manutenzione dei boschi, ecc.
  4. le misure per Investimenti produttivi agricoli e forestali.

LA MULTIDIMENSIONALITÀ DEL TURISMO RURALE - TUR-PSP

Il turismo rurale è diventato progressivamente un elemento di competitività territoriale in quelle stesse aree rurali che sono passate da essere spazio produttivo a spazio di consumo. In tal senso, è evidente che le politiche pubbliche comprese quelle previste dalla PAC devono porsi come strumento di valorizzazione dei capitali territoriali di questi luoghi e supportare e indirizzare il turismo rurale in un'ottica di sviluppo sostenibile.
Il PSP e gli interventi di sviluppo rurale, nello specifico, contribuiscono a creare un contesto turisticamente attrattivo; questi strumenti consentono, non solo di incrementare la ricettività e la sentieristica, ma di realizzare azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, di recupero dell'identità rurale e di miglioramento della qualità del sistema produttivo locale.
Lo sviluppo turistico nel PSP, pertanto, può contare su una varietà di operazioni che intervengono, oltre che sul Turismo in senso stretto (es. SRD03, SRD14, SRD07), su quattro macro-ambiti: Cultura (SRD09 e SRD14), Natura (SRD08, SRD10 e SRD11), Produzioni di Qualità (SRD13), Infrastrutture di servizio (SRD07). Un set di misure finalizzate a rendere i territori attrattivi sia per i residenti che per i visitatori. In questa visione olistica, le politiche di sviluppo turistico devono procedere in maniera sinergica, in un approccio territoriale in cui la governance dei processi è guidata dagli attori locali nonché in armonia con la presenza di aree protette e siti natura 2000. Considerando le caratteristiche specifiche delle comunità rurali (fragilità, autenticità e unicità del patrimonio culturale) e delle peculiarità ecologiche, particolare attenzione sarà dedicata al fenomeno dell'overtourism, provando ad esplorare formule sostenibili di turismo rurale.

POLITICHE LOCALI DEL CIBO - POLICIBO

L'obiettivo del progetto è di contribuire alla sistematizzazione delle conoscenze e delle metodologie impiegate nella progettazione, implementazione e analisi delle Politiche Locali del Cibo (PLC), al fine di valutare la loro capacità di fornire orientamenti e soluzioni sistemiche delle politiche pubbliche in una logica di food system approach. Saranno mappate le esperienze di PLC collocandole rispetto al loro contributo alle diverse fasi del sistema alimentare (produzione, trasformazione, distribuzione, consumo), ai diversi livelli di governance, e alle molteplici dimensioni del cibo in relazione alla creazione di valori materiali (come la produzione e l'accesso al cibo e la creazione di posti di lavoro) ed immateriali (come il rafforzamento delle comunità, la solidarietà e il benessere sociale, la coesione culturale e la consapevolezza ambientale) al fine di identificare le soluzioni che possono contribuire allo sviluppo di progettazione locale, ad esempio nell'ambito della programmazione LEADER, e ispirare un approccio alle politiche agricole sempre più orientato al sistema alimentare nel suo complesso. Sarà prodotto il Toolkit POLICIBO, rivolto alle amministrazioni locali, nel quale saranno identificati e organizzati gli strumenti normativi sui quali esse possono fare leva per avviare e dare seguito alle PLC, in un'ottica di integrazione degli interventi del PSP con le altre politiche. Verrà svolto un lavoro di networking con i diversi attori coinvolti a livello nazionale, regionale e locale nelle PLC. Nel progetto si valorizzerà anche la partecipazione del CREA-PB all'Osservatorio sulle Politiche Locali del Cibo e agli Incontri Nazionali della Rete Italiana Politiche Locali del Cibo.

LONG TERM VISION E RIGENERAZIONE TERRITORIALE - LTV

Il progetto mira a sostenere il rafforzamento della politica rurale in questa direzione servono strumenti analitici adeguati a diversi livelli, a partire dalla classificazione delle tipologie di aree e la definizione di aree rurali funzionali, dalla costruzione di indicatori territoriali per una conoscenza attenta dei territori e come base per un dialogo informativo, passando per l'analisi delle dinamiche in termini di spopolamento e invecchiamento demografico, per arrivare alle perception surveys utili a comprendere atteggiamenti, convinzioni e opinioni degli individui che vivono nelle aree rurali. Serve inoltre sperimentare nuovi modelli in grado di sostenere la rigenerazione delle comunità rurali attraverso modelli di partecipazione e collaborazione tra i vari livelli di governo dei territori, incluso quello comunitario.

BEQUVAR - BENESSERE E QUALITÀ DELLA VITA NELLE AREE RURALI

Il progetto ha l'obiettivo di analizzare la qualità della vita e il benessere nelle aree rurali, confrontandole con le aree urbane e periurbane, per identificare strategie di intervento per migliorarne i livelli e invertire o almeno rallentare le tendenze in atto. La metodologia prevede uno studio quantitativo della qualità della vita e del benessere nelle aree rurali, utilizzando dati secondari (confrontando con alcuni paesi europei e aree urbane e periurbane), un'indagine originale e una revisione della letteratura, e un'analisi qualitativa con approccio partecipativo attraverso focus group, interviste e casi studio (come aree con problemi di sviluppo o agricoltura intensiva, LEADER, aree urbane e periurbane) per analizzare i fattori che influenzano il benessere e i bisogni di innovazione sociale.

ECONOMIA COMPORTAMENTALE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI - ECOSAR

L'economia comportamentale, con il suo focus sulle decisioni umane irrazionali e i bias cognitivi, sta emergendo come un potente strumento a supporto delle politiche pubbliche, soprattutto in quegli ambiti in cui è necessario un cambiamento. Su tale base integrare strumenti di economia comportamentale, come il nudging, nelle politiche di sviluppo rurale può contribuire a promuovere comportamenti più sostenibili e stili di vita sani, affrontando le sfide economiche e sociali delle aree rurali.
Il progetto si propone di applicare i principi dell'economia comportamentale per favorire lo sviluppo economico e sociale delle aree rurali attraverso la strutturazione di una Ricerca-Azione basata su un approccio Living-Lab, che implica un'elevata collaborazione per apprendimento e co-creazione sistematica di soluzioni innovative, al fine di migliorare la qualità della vita nelle comunità rurali, stimolando la partecipazione attiva e ottimizzando l'uso delle risorse locali. Gli strumenti offerti dall'economia comportamentale potrebbero rivelarsi molto utili nella progettazione di specifici interventi a supporto delle comunità come, ad esempio, nel caso degli Smart Villages, migliorando l'efficacia degli interventi e orientando le scelte individuali e collettive verso obiettivi di benessere sociale ed ecologico.
Potrebbero inoltre rappresentare degli strumenti innovativi anche nell'ottica della futura PAC post-2027, soprattutto in visione di eventuali forme di incentivo basate sui risultati.

SERVIZI ECOSISTEMICI DI VALORE SOCIO-SANITARIO - SEV

Il progetto prevede uno studio dei servizi ecosistemici forestali a valenza sanitaria, al fine di promuovere un riconoscimento delle aree idonee allo sviluppo di attività terapeutiche e di benessere per la salute psicofisica umana in relazione agli obiettivi di multifunzionalità forestale e di sviluppo socioeconomico e imprenditoriale previsti dalla Strategia Forestale Nazionale. Il progetto è volto a favorire lo sviluppo di una governance delle crescenti richieste di attività di TF che vengono proposte o sono già in corso sul territorio nazionale, elementi di novità per il settore forestale e sanitario, e opportunità imprenditoriali e occupazionali di sviluppo legate alla gestione dell'ambiente e alla salute, oltre che alla fornitura del servizio ecosistemico stesso. L'analisi si soffermerà anche sulle opportunità di sostegno degli interventi del PSP che possano favorire l'adozione di tali servizi in ambito aziendale o nell'ambito della progettazione Leader e degli Smart Villages.

INDAGINE PERMANENTE, NETWORKING, ANALISI E CLASSIFICAZIONE E OSSERVATORIO DISTRETTI BIOLOGICI - NETDIBIO

Obiettivi prioritari del progetto sono: a) il rafforzamento delle relazioni tra i distretti biologici (DDBB) e tra questi e le istituzioni (Ministero e Regioni) e il mondo della ricerca, così da agevolare il confronto su tematiche di rilevante interesse per i DDBB ed elaborare soluzioni comuni; b) la costituzione di un Osservatorio sui distretti biologici; c) analizzare le tendenze e le dinamiche in atto per evidenziare fattori di coerenza o disequilibrio tra Distretti biologici e Distretti del cibo. Inoltre, il progetto propone di analizzare i distretti biologici con un approccio multidimensionale, per coglierne le caratteristiche e lo stadio di sviluppo lungo i pilastri della sostenibilità sociale, ambientale e d economica al fine fornire indicazioni, basate sui dati per migliorare l'efficacia delle politiche, tarandole sulle caratteristiche territoriali e stato di avanzamento del percorso verso la sostenibilità locale attraverso le seguenti attività: Diffusione dell'approccio agroecologico nei distretti biologi.

Rete Rurale Nazionale
Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e forestale
Commissione Europea
Rete europea per lo sviluppo rurale
CREA
ISMEA
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Progetto realizzato con il contributo del FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) nell'ambito delle attività previste dal Programma Rete Nazionale della PAC 2025-2027.