

Presentato a Roma il documento "Quale futuro per le politiche di sviluppo rurale post 2013?" (documento preparatorio al position paper dell'Italia) che riporta importanti spunti di riflessione sul ruolo delle politiche all'interno della PAC dopo la riforma dell'Health Check.
Un momento di confronto che ha rappresentato un'importante opportunità di riunire intorno allo stesso tema rappresentanti della Commissione Europea, del nostro Paese e di altri Stati membri, in un contesto in cui è stato possibile condividere obiettivi e strategie politiche.
In apertura dell'incontro Giuseppe Nezzo (Capo Dipartimento del Ministero delle Politiche Agricole) ha posto l'attenzione sull'importanza del dibattito in corso, in un momento in cui è prossima la presentazione della proposta di riforma della PAC da parte della Commissione europea (giugno 2010).
Integrazione tra primo e secondo pilastro, crescita sostenibile, competitività dell'agricoltura, semplificazione amministrativa, mantenimento degli assi III e IV nell'ambito dello sviluppo rurale, strumenti di difesa del reddito degli agricoltori e beni pubblici dell'agricoltura, questi alcuni degli aspetti chiave sui quali si pone l'accento nel documento dell'Italia, come ha sottolineato G. Blasi (Ditettore Generale COSVIR), sui quali c'è stata ampia condivisione da parte dei Paesi dell'Unione.
L. Dolman Marino ha evidenziato il particolare contesto nel quale si avvia la riflessione del post 2013, "una politica in fieri" che con il nuovo Commissario Ciolos va nella direzione di un dibattito allargato e in cui rimane viva la preoccupazione riguardo a sicurezza alimentare, gestione sostenibile delle risorse, adattamento ai cambiamenti climatici e maggiore sviluppo delle aree rurali. C'è chiarezza sui contenuti, ma resta aperto il nodo di conciliare priorità e strategie comunitarie con le politiche locali.
Il successivo dibattito con gli altri Stati membri ha messo in evidenza la possibilità di avere una piattaforma comune di dialogo. In questo senso, vi è stato un diffuso apprezzamento per l'iniziativa attivata dal Ministero delle Politiche Agricole e per gli stimoli offerti dal documento sul futuro dello sviluppo rurale.
Resta, invece, aperta la delicata questione delle risorse finanziarie, tema da affrontare sulla base di una più chiara definizione dei contenuti e degli obiettivi delle politiche.