
Il progetto POLICIBO - Politiche Locali del Cibo per sistemi alimentari sostenibili sta proseguendo le proprie attività e presentando i primi risultati nell'ambito di conferenze nazionali e internazionali. Il primo contesto in cui sono stati presentati è la conferenza dell'European Consortium on Political Sciences (Cracovia, 8-11 settembre), mentre un avanzamento sarà presentato alla conferenza dell'Association of European Schools of Planning (AESOP), gruppo Sustainable Food Planning. La ricerca, realizzata dal CREA nell'ambito del programma Rete PAC 2023-2027, analizza il modo in cui le politiche locali del cibo coinvolgono l'agricoltura, le aree rurali e i territori nei quali avviene la produzione alimentare.
Il progetto nasce dalla constatazione, supportata da diverse ricerche a firma CREA, che nonostante la crescente diffusione delle politiche del cibo in Italia, queste mantengono spesso una prospettiva prevalentemente urbana. Le iniziative si concentrano soprattutto sul consumo, sulla ristorazione collettiva, sulla riduzione degli sprechi, sull'educazione alimentare e sulle reti di solidarietà, mentre dedicano minore attenzione alle condizioni economiche, sociali, ambientali e logistiche della produzione agricola. Anche il coinvolgimento degli agricoltori e degli attori rurali nei processi decisionali risulta spesso discontinuo o fortemente limitato a personalità già vicine al mondo delle food policy.
Nella prima fase della ricerca sono state realizzate 14 interviste nei casi studio della Piana del Cibo, in Toscana, e di Parma, coinvolgendo amministrazioni locali, università, imprese agricole, associazioni e organizzazioni della società civile. L'analisi si è concentrata su tre dimensioni: la configurazione della governance, l'integrazione tra città e aree rurali e la democrazia alimentare.
I risultati preliminari mostrano due percorsi differenti. La Piana del Cibo ha sviluppato una politica alimentare intercomunale e partecipativa, fondata sulla collaborazione tra più amministrazioni, sul Consiglio del cibo e su gruppi di lavoro tematici. La ristorazione collettiva, le filiere locali e i mercati contadini hanno favorito il collegamento tra produzione e consumo. Tuttavia, la capacità amministrativa e operativa si è progressivamente concentrata nel Comune di Capannori, mentre la partecipazione degli altri Comuni e degli attori territoriali è divenuta meno continuativa.
Parma dispone invece di un sistema agroalimentare particolarmente ricco, caratterizzato dalla presenza di filiere produttive, imprese, mercati contadini, reti dell'economia solidale, ristorazione collettiva e iniziative promosse dalla società civile. La politica del cibo è però ancora in fase di costruzione e queste esperienze non sono state pienamente ricondotte a una strategia territoriale condivisa. Una delle principali sfide riguarda quindi il coordinamento tra i diversi settori dell'amministrazione e il coinvolgimento stabile dei produttori, delle organizzazioni civiche e dei territori rurali circostanti.
Il confronto evidenzia che la prossimità geografica tra città e aree agricole non determina automaticamente un sistema alimentare integrato. Per rafforzare le relazioni tra produzione e consumo sono necessari strumenti di coordinamento istituzionale, capacità amministrativa, organizzazione dell'offerta agricola, infrastrutture logistiche locali e spazi partecipativi continuativi. È proprio in questo ambito che si collocano alcuni possibili ambiti di intervento per la PAC e le politiche di sviluppo rurale, con particolare riferimento agli strumenti LEADER. Questi possono contribuire alle politiche locali del cibo non soltanto attraverso nuovi strumenti specifici, ma anche sostenendo la cooperazione tra produttori, la logistica delle filiere corte, la capacità progettuale dei territori e le forme di governance che collegano aree urbane e rurali. Questa potenzialità verrà ulteriormente esplorata nell'analisi dei prossimi casi studio, caratterizzati dalla compresenza di GAL, Distretti del Cibo e strategie locali rivolte al cibo e all'alimentazione.
Per ulteriori informazioni:
Giampiero Mazzocchi (CREA PB) - giampiero.mazzocchi@crea.gov.it
Francesca Giarè (CREA PB) - francesca.giare@crea.gov.it