Il convegno "Futura PAC. La PAC post 2027 alla prova dei fatti. Territori, Mediterraneo e sicurezza alimentare europea. Il contributo delle Regioni del Mezzogiorno" si è svolto giovedì 11 giugno 2026 a Matera, presso il Centro Congressi UNA Hotels, Hotel MH.
Promosso nell'ambito della Rete PAC, con il coinvolgimento di CREA, ISMEA e delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia, è stato finanziato con il contributo del FEASR, nell'ambito del Programma Rete Nazionale della PAC 2025-2027 e del CSR Basilicata 2023-2027.
Il convegno ha contribuito al dibattito sulla futura Politica Agricola Comune nel quadro della programmazione europea post-2027, ponendo al centro il rapporto tra indirizzi europei, trasformazioni dei territori, sicurezza alimentare e ruolo delle Regioni del Mezzogiorno. La riflessione si è inserita in una fase di ridefinizione delle politiche pubbliche dell'Unione europea, segnata da transizioni economiche, ambientali e geopolitiche che incidono direttamente sui sistemi agricoli, sulle aree rurali e sugli equilibri territoriali.
In tale scenario, la PAC è stata analizzata non solo come strumento di sostegno al reddito agricolo, ma come leva strategica per la sicurezza alimentare europea, la transizione ecologica, la gestione sostenibile delle risorse naturali, la coesione territoriale e la competitività dei sistemi agricoli. È emersa, in particolare, la natura complessa della Politica Agricola Comune, fondata su una governance multilivello che coinvolge istituzioni europee, amministrazioni nazionali, Regioni, organismi tecnici, mondo della ricerca e partenariato economico e sociale.
Il confronto ha messo in relazione il livello europeo e nazionale con le dinamiche territoriali, assumendo il Mezzogiorno e il Mediterraneo come contesti decisivi per comprendere le sfide della futura programmazione. I territori sono stati considerati non solo come ambiti di attuazione delle politiche, ma come luoghi in cui le politiche prendono forma, si confrontano con specifiche condizioni sociali, economiche e ambientali e producono effetti concreti.
I lavori si sono articolati in tre momenti principali. La prima parte ha ricostruito il passaggio dalla visione europea all'attuazione nazionale della futura PAC, approfondendo il percorso di riforma, le raccomandazioni rivolte all'Italia, lo stato del negoziato e il processo di costruzione condivisa del Piano della PAC 2028-2034. In questa cornice sono stati affrontati anche i temi del raccordo territoriale e del ruolo degli strumenti di attuazione, con particolare attenzione alle criticità e alle prospettive dell'agricoltura e della PAC nel Mezzogiorno.
La seconda parte ha dato spazio al confronto tra le Regioni del Mezzogiorno, con particolare riferimento alle priorità territoriali, alle raccomandazioni europee, ai nodi attuativi e alla preparazione del PPNR 2028-2034. Gli interventi delle Autorità di Gestione regionali hanno permesso di valorizzare esperienze, esigenze e prospettive dei diversi territori, evidenziando differenze regionali, capacità amministrative e sfide operative.
La terza parte è stata dedicata alle priorità e alle scelte della PAC post-2027 tra territori e scenari globali, con un focus sul rapporto tra agricoltura, Mediterraneo e sicurezza alimentare. La tavola rotonda conclusiva ha coinvolto rappresentanti istituzionali e politici regionali, insieme alle organizzazioni professionali agricole, favorendo un confronto sulle prospettive della nuova PAC e sul contributo che il Mezzogiorno può offrire alla definizione delle future strategie nazionali ed europee.
Il convegno ha rappresentato un momento di confronto istituzionale, tecnico e territoriale sulla PAC post-2027, contribuendo a rafforzare il dialogo tra livello europeo, nazionale e regionale e a far emergere elementi utili alla costruzione delle future strategie di programmazione in materia di agricoltura, sicurezza alimentare, sostenibilità e sviluppo dei territori.