
a cura di Raffaella Di Napoli
La Strategia europea "Right to Stay, Your Region, Your Future" nasce per affrontare le disuguaglianze territoriali, demografiche e sociali che attraversano molte regioni dell'Unione. Il suo punto di partenza è semplice, ma tutt'altro che scontato: restare in un luogo, oppure sceglierlo come spazio di vita, deve poter dipendere da una possibilità concreta e non dall'assenza di alternative.
La Commissione ha avviato il percorso preparatorio il 6 maggio 2026, in vista dell'iniziativa prevista entro la fine dell'anno.
Nel contesto italiano, il tema assume particolare rilievo per il peso che i divari territoriali continuano ad avere nelle aree rurali. La consultazione si colloca inoltre nel dibattito sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e sulla ridefinizione degli strumenti per le politiche territoriali. Tra maggio e giugno 2026 il CREA, attraverso l'Osservatorio sullo sviluppo locale nelle zone rurali della Rete Nazionale PAC, ha ascoltato chi opera nei territori rurali nell'ambito della call pubblicata sul portale della Rete PAC.
L'articolo propone una sintesi del dossier elaborato a partire dai 116 contributi analizzati, da cui emerge una lettura concreta del diritto di rimanere: imprese, competenze, servizi, salute, relazioni di comunità e capacità di accoglienza devono tenersi insieme.
Il contributo pubblicato, che comprende sintesi e dossier, aiuta a mettere a fuoco alcune questioni decisive: sviluppo locale partecipativo, integrazione tra fondi, servizi di prossimità, occupazione, imprenditorialità, valorizzazione delle risorse locali e cooperazione territoriale.