Nell'ambito del
Programma Rete PAC 2025-2027, scheda IS02
"Ambiente ", progetto 03 "Paesaggio", Ismea punta alla valorizzazione
dei paesaggi iscritti al "Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico,
delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali", per la tutela e promozione
del territorio, della sua identità, delle tradizioni e tipicità locali.
Il progetto
guida il pubblico alla conoscenza dei territori storici e dei sistemi agricoli
che li plasmano, perché scoprire un paesaggio rurale significa imparare ad
amarlo e a proteggerlo.
Per raccontare
i paesaggi rurali storici è prevista la realizzazione di mappe tramite il tool
di Google My Maps. Semplici e accessibili da smartphone, le mappe permettono di
esplorare territori, tradizioni e tipicità locali in modo immediato e diffuso,
in linea con gli obiettivi del progetto di rendere questi luoghi più attrattivi
e contrastarne l'abbandono.
Le mappe -
strumenti flessibili, adattabili per diversi contesti (ad esempio le scuole) -
sono consultabili ai seguenti link:

La struttura delle schede informative delle mappe è articolata in 10 livelli contenenti una serie di elementi o punti icona da un minimo di 10 fino a 50 elementi:
Ogni elemento identifica un luogo a cui è associato un testo descrittivo e può essere raggiunto da qualsiasi utente che si muova utilizzando le indicazioni fornite dal navigatore di Google Maps.
Nei 10 livelli informativi sono descritti gli elementi caratteristici del paesaggio, punti panoramici, link utili, percorsi e itinerari tracciabili al suo interno, foto, ecc. Il livello dei "link utili" è finalizzato ad ampliare la platea dei destinatari, primi fra tutti le aziende agricole, di trasformazione e gli altri operatori localizzati anche al di fuori del perimetro ma che rispondono agli obiettivi di salvaguardia del paesaggio e adottano metodi di coltivazioni incentivati dalla Pac.
In tal modo, si intende rendere consapevole il turista/visitatore/abitante che le colture agricole presentate sulla mappa svolgono funzioni riconducibili alla preservazione del paesaggio (in primis contrasto al dissesto idrogeologico e la conservazione della biodiversità) e al legame storico riguardante le pratiche agricole (funzione sociale degli insediamenti rurali). Quest'ultime possono incidere a seconda del tipo di impianto e della tecnica scelta nella salvaguardia dell'ambiente.
Per 17 di questi paesaggi la compilazione delle mappe ha coinvolto diverse professionalità presenti nei Gal (gruppi di azione locale), negli Osservatori di qualità del Paesaggio, nei Comuni interessati, nei Parchi e associazioni di vario tipo. Il progetto si propone di raggiungere in modo trasversale diversi attori del partenariato economico e ambientale con l'obiettivo generale di favorire la conoscenza del patrimonio naturalistico, storico e rurale. Quest'ultimo tramite le mappe del paesaggio valorizza produzioni di qualità e tradizioni locali grazie alla partecipazione di aziende agricole e altri operatori.
Queste mappe rispondono alla necessità di connettere i diversi soggetti che si occupano della rivitalizzazione delle aree rurali e possono adattarsi alla progettualità collettiva prevista dalle politiche di sviluppo rurale così come essere inserite nei piani di attività turistico-ricreative dei Comuni coinvolti.
Il territorio è delimitato da un confine proveniente dalle schede tecniche della pubblicazione citata, che non coincide con aree amministrative. È importante sapere che lo si può modificare su richiesta da parte di soggetti pubblici, istituzioni, organizzazioni locali di rilevanza pubblica le cui motivazioni rispondono ai principi di base del progetto.
Tale perimetro indicato in rosso sulle mappe virtuali, non intende escludere i territori circostanti e infatti in molti dei paesaggi mappati sono presenti dei punti di interesse al di fuori dell'area.
La presenza di una perimetrazione serve infatti al turista ad individuare un luogo di approdo e allo stesso tempo di partenza per svolgere un itinerario enogastronomico che amplifichi le possibilità di notorietà di un paesaggio o di un marchio (es. Il territorio di pertinenza dei Consorzi di tutela dei prodotti tipici). Essa svolge il ruolo di attrarre anche quei target turistici che non sono esclusivi del paesaggio (ad esempio quelli che si avvalgono delle rotte del cicloturismo già esistenti).
Le 80 mappe pubblicate, ad eccezione delle 17 sviluppate con altri partner, sono state valorizzate utilizzando le sole informazioni contenute nelle schede del Catalogo dei paesaggi rurali storici (ed. Laterza, 2010) e la localizzazione delle icone sulla mappa è stata frutto di un lavoro puntuale di fotointerpretazione del territorio. La collaborazione di Ismea per arricchire e integrare dette mappe può essere richiesta da soggetti pubblici o associazioni, comitati, istituzioni di rilevanza locale e senza scopo di lucro inviando una mail a p.lauricella@ismea.it.
Si sottolinea inoltre che ai vari livelli informativi costruiti nelle mappe, si sommano le informazioni direttamente fornite dal Google Maps riguardanti beni architettonici, culturali, attività commerciali quali agriturismi, ristoranti ecc., che però appaiono sulla mappa come punti geografici prive di contenuto informativo e indipendenti dal progetto qui presentato.
L'ISMEA e la Rete Rurale Nazionale nell'ambito della scheda 5.1 "Ambiente e Paesaggio rurale" con il progetto "la valorizzazione dei paesaggi rurali ai fini della tutela e della promozione del territorio, della sua identità, tradizione e tipicità locali", ha realizzato il percorso didattico-turistico "Baraggia Vercellese" con partenza dal Comune di Rovasenda.
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