
I più recenti dati dell'indagine Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi confermano un'evoluzione della domanda turistica sempre più orientata verso esperienze sostenibili e turismo lento con l'agriturismo che continua ad essere protagonista.
Nel 2025 gli arrivi in agriturismo confermano la tendenza positiva, attestandosi a 5,1 milioni, con un incremento dell'8,2% sull'anno precedente e del 68,3% nell'arco del decennio.
Anche le presenze agrituristiche raggiungono il massimo storico di 18,3 milioni, in aumento del 6,6% rispetto al 2024 e del 51,9% rispetto al 2016, una crescita superiore a quella registrata dall'intero comparto turistico (+32,9%).
A sostenere la crescita è soprattutto la domanda internazionale con gli stranieri che rappresentano il 53% degli arrivi e il 62% delle presenze, confermando il crescente interesse verso un'offerta che coniuga ospitalità, autenticità e valorizzazione del territorio. I visitatori esteri soggiornano inoltre più a lungo degli italiani, con una permanenza media di 4,2 notti contro 2,9. La loro quota, in termini di presenze, raggiunge il picco nella provincia autonoma di Bolzano (75,6%) e in Toscana (circa 71%) seguite dalla Liguria e dalla Sicilia (63,2% e 62,7%).
Complessivamente l'agriturismo rappresenta il 3,2% degli arrivi e il 3,4% delle presenze di tutto il mercato turistico nazionale. In relazione al settore extra alberghiero, che dal 2025 comprende anche gli alloggi gestiti in forma imprenditoriale e non imprenditoriale, il settore agrituristico rappresenta invece rispettivamente l'8,3% degli arrivi e il 7,4% delle presenze.