
Il documento, realizzato dal CREA-PB nell'ambito delle attività del progetto CR 02.05 "Scenari internazionali, commercio estero e impatto sul sistema agroalimentare italiano", analizza i possibili effetti della nuova politica commerciale statunitense sull'agroalimentare italiano.
Il lavoro si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni commerciali e da un progressivo ritorno a politiche protezionistiche. In tale scenario, l'evoluzione della politica commerciale statunitense assume un rilievo strategico per un Paese fortemente orientato all'export come l'Italia, e in particolare per il settore agroalimentare, che rappresenta una componente chiave della competitività nazionale.
Il documento si propone di fornire un'analisi articolata e approfondita degli effetti diretti e indiretti dei dazi statunitensi sui flussi commerciali agroalimentari, offrendo al tempo stesso una lettura integrata delle dinamiche geopolitiche e geo-economiche che influenzano il sistema degli scambi internazionali. L'obiettivo è duplice: da un lato, valutare il grado di esposizione dell'agroalimentare italiano al mercato statunitense; dall'altro, individuare le principali vulnerabilità e le possibili traiettorie evolutive di diversificazione dell'export.
Il Rapporto è strutturato in più sezioni che affrontano, in modo complementare, i principali aspetti. La prima parte analizza i rapporti commerciali tra USA e UE e lo sviluppo negli anni della politica commerciale statunitense. La seconda parte evidenzia i nuovi scenari geopolitici e geoeconomici, nel contesto delle relazioni bilaterali degli USA con altri importanti attori mondiali, mentre il terzo capitolo descrive nel dettaglio le misure tariffarie e non tariffarie previste dalla politica commerciale statunitense. La quarta parte analizza le esportazioni agroalimentari dell'Italia verso gli USA, sia a livello nazionale che regionale, e il posizionamento dell'Italia nel contesto europeo, al fine di valutare i prodotti e le aree più interessate dai rapporti commerciali con gli USA e dall'aumento dei dazi. L'ultima parte si concentra sui mercati alternativi a quello statunitense per l'agroalimentare italiano, considerando le dinamiche commerciali degli ultimi anni e gli accordi commerciali attuali o in fase di negoziazione.