
Terapia forestale: una risorsa crescente per il benessere urbano, ancora in cerca di regole
Intervista raccolta e curata da Rosa Rivieccio, CREA PB | Pianeta PSR n. 144 ottobre 2025
Il crescente interesse verso la terapia forestale riflette un bisogno sempre più diffuso di contrastare gli effetti di stili di vita urbani, caratterizzati da stress, sedentarietà e ridotto contatto con la natura. Sempre più studi evidenziano i benefici di questa pratica - dall'immersione guidata nei boschi o nei parchi - nel migliorare il benessere psicofisico e nel ridurre disturbi come ansia, insonnia e alterazioni dell'umore.
Negli ultimi anni, la terapia forestale si è progressivamente affermata anche in Italia come strumento di prevenzione e supporto alla salute, in linea con l'approccio One Health, che riconosce il legame tra salute umana, ambiente e qualità dei territori.
Tuttavia, nonostante la diffusione di iniziative e sperimentazioni, il settore è ancora caratterizzato da una mancanza di criteri condivisi e di un quadro normativo definito: le esperienze si sviluppano spesso in modo autonomo, senza standard per la selezione dei siti o per la conduzione delle attività.
Per questo, emerge la necessità di definire linee guida, sistemi di validazione e strumenti operativi, come un registro nazionale dei siti idonei, per garantire qualità, sicurezza ed efficacia degli interventi. Un passaggio fondamentale per favorire l'integrazione della terapia forestale nei sistemi di cura e valorizzarne il potenziale come nuova filiera legata ai territori forestali e agli spazi verdi urbani.