1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Rete Rurale Nazionale
 
Home Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ENRD

Contenuto della pagina

Produzioni animali

Le produzioni animali rappresentano una quota strategica e con caratteristiche di estrema importanza nel complesso delle produzioni agricole, sia per l'impatto sulla stessa sanità degli animali e sulla salute pubblica nel suo complesso, sia per la sicurezza alimentare dei consumatori. Senza inoltre trascurare un elemento divenuto fondamentale per la sensibilità del consumatore che è rappresentato dal benessere animale.L'interesse crescente dell'opinione pubblica ha reso i consumatori sempre più attenti e informati sulle modalità di produzione degli alimenti, nonché sensibili riguardo la sostenibilità ambientale e l'etica de processi produttivi, finendo per porre sotto i riflettori tutte le attività agricole e, in particolare, il settore zootecnico.

I dibattiti pubblici e gli approfondimenti scientifici, pur trascurando gli aspetti positivi di molte realtà zootecniche, hanno infatti più volte sottolineato come le produzioni zootecniche, in particolare, la filiera della carne bovina, determinino importanti impatti ambientali e richiedano un alto consumo di risorse naturali. La risposta del mondo agricolo non può quindi prescindere dalla necessità di mettere in atto processi produttivi sempre più sostenibili ed etici, diffondendo e facendo proprie anche nel settore zootecnico best practice più in linea con gli obiettivi climatici e ambientali.

In tale contesto è bene ricordare che tutti i produttori agricoli, indipendentemente dal fatto che accedano o meno agli aiuti della Politica Agricola Comune, sono tenuti a rispettare una serie di disposizioni vigenti che derivano da norme comunitarie, nazionali e regionali in materia di produzioni animali. Questo aspetto è di fondamentale importanza per comprendere che, in realtà, la maggior parte degli impegni previsti dalla Baseline si incardinano su una base normativa già consolidata in materia di identificazione e registrazione, tracciabilità e sicurezza alimentare, tutela della salute e del benessere animale.

 

Criteri (CGO), Norme (BCAA) e Requisiti (RM)

 
 
 

FAQ

La tempistica di registrazione dei capi in BDN comprese le movimentazioni degli stessi è generalmente fissata a 7 giorni nel caso in cui l'allevatore operi direttamente in BDN. Nel caso in cui l'allevatore si avvalga di un soggetto o persona delegata questi ultimi per registrare i dati nel sistema hanno a disposizione 5 giorni lavorativi computati a partire dalla data di consegna della documentazione da parte dell'allevatore. Ad esempio se l'allevatore ha consegnato la documentazione al delegato entro due giorni dalla data in cui si è verificato l'evento, l'evento dovrà essere registrato in BDN entro 2+ 5 giorni lavorativi dall'accadimento dell'evento stesso.
La DG AGRI nel corso di alcuni audit ha contestato tale tempistica nel senso che non ritiene la consegna della documentazione al delegato equiparabile alla notifica all'autorità competente. Pertanto si dovrebbe tener conto dell'effettiva data di registrazione in BDN. Questo però comporterebbe un possibile sforamento dei 7 giorni previsti in quanto in Italia abbiamo riconosciuto un margine di 5 giorni lavorativi per l'operatività dei delegati. Su tale questione bisognerà individuare con MIPAAF e AGEA delle possibili soluzioni.
Nelle norme di settore riguardanti il benessere se questo aspetto è specificato (ad esempio norma sulla protezione delle galline ovaiole) si parla di "allontanamento delle deiezioni con la necessaria frequenza" senza avere però maggiori dettagli a riguardo.
No, è obbligatoria la partecipazione degli operatori del settore a specifici corsi di formazione sul benessere animale organizzati dalle Regioni per il tramite delle Aziende USL, ma non è espressamente obbligatorio il possesso di un vero e proprio certificato di formazione per l'allevamento dei bovini.
L'intensità luminosa deve essere valutata con apposito strumento e non con la relazione di un tecnico. Il luxometro deve essere a disposizione degli ispettori per una valutazione valida.
 
 

Per comunicazioni, richieste e informazioni scrivere all'indirizzo e-mail: baseline@ismea.it