In Italia, attualmente il materiale in ingresso agli impianti produttivi è costituito da cippato di legno vergine e, soprattutto, da ramaglie. Quattro aziende hanno impianti di gassificazione e due di pirolisi con temperature di produzione che variano dai 480 ai 1.000°C e un tempo di residenza della biomassa nell'impianto che varia fra i 25 i 60 minuti. La tecnologia prevalente è downdraft con biomassa e agente ossidante inseriti nei reattori dall'alto.

Il biochar può essere impiegato come ammendante agricolo, additivo negli alimenti per animali, filtro per la purificazione delle acque e dei suoli, materiale per assorbire sostanze organiche e bio-compositi (materiale isolante per l'edilizia, sostituto del cemento nel calcestruzzo).
