
La filiera del biochar è ancora poco sviluppata in Italia: nel gennaio del 2023, su 29 produttori autorizzati dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) solamente 6 producono effettivamente biochar(circa 1000 t/anno).
In Italia, infatti, molti produttori hanno interrotto la produzione poichè il materiale rimaneva invenduto, la gestione degli impianti è insostenibilite dal punto di vista economico e per la scarsa o assente richiesta del biochar da parte degli agricoltori. Alcune aziende hanno dirottato la produzione per altre destinazioni d'uso (farmacia, alimentazione animale) al fine di incrementare il prezzo di vendita e di accedere ad altri mercati.
BIOCHAR È una sostanza carboniosa derivante da varie biomasse vegetali come potature, stoppie di mais o grano, lolla di riso, mallo di mandorla o altri residui/sottoprodotti agricoli, che può essere utilizzato come ammendante agricolo. |
PIROLISI È un processo termochimico che implica la decomposizione della biomassa in un ambiente privo di ossigeno o con un apporto limitato di questo elemento. La materia organica viene sottoposta a temperature elevate, solitamente comprese tra 350°C e 800°C. La pirolisi permette di ottenere sia il biochar, che un gas (cd. syngas) avente un potere calorifico pari al GPL. Pertanto il syngas può essere utilizzato in processi produttivi che necessitino di calore, come l'essiccazione, o per la produzione di energia elettrica. |
GASSIFICAZIONE È un processo di degradazione termochimica che avviene ad elevata temperatura (tra 800 e i 1000 °C) in un ambiente in cui la quantità di ossigeno è inferiore a quella necessaria per una combustione completa. Con tale tecnologia si massimizza la produzione di un gas di sintesi (syngas) in grado di mantenere le proprietà energetiche del combustibile originario (biomasse). |