
BeeNet - api e biodiversità nel monitoraggio dell'ambiente è un progetto di ricerca scientifica che tiene sotto osservazione le api italiane in tutto il Paese, per definire così le condizioni qualitative dell'agro-ambiente in cui viviamo.
BeeNet utilizza due reti di monitoraggio, una basata sulle api mellifere, l'altra sulle api selvatiche.
BeeNet è finanziato dalla Rete Rurale Nazionale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (fondi 2014-2020) ed è condotto dal Centro Agricoltura e Ambiente del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria).

LA RETE NAZIONALE DI MONITORAGGIO APISTICO è costituita da oltre 350 postazioni (le biocentraline) dislocate sul territorio in agro-ambienti diversi.
La scelta delle postazioni è frutto della collaborazione con importanti associazioni apistiche italiane.
Il monitoraggio include lo stato di salute delle colonie di api sia in termini di sviluppo e crescita nel corso dell'anno, sia relativamente ai patogeni (virus e altro) che possono attaccare le api.
Nel monitoraggio vengono inoltre utilizzate arnie tecnologiche. La grande quantità di dati, integrati tra loro, permette alla rete di utilizzare le api per conoscere lo stato di salute dell'agro-ecosistema italiano.

LA RETE DELLA BIODIVERSITÀ DELLE API SELVATICHE identifica le api e le piante su cui si trovano lungo un percorso predefinito (il transetto).
Le api selvatiche in Italia sono oltre 1200 specie, e si sa ancora molto poco sulla loro distribuzione ed abbondanza. BeeNet ha predisposto 24 transetti in 11 regioni, e con l'aiuto di analisi cartografiche li ha posizionati in due ambienti diversi: agricolo intensamente coltivato, oppure agricolo semi-naturale. I dati raccolti mettono in relazione le diverse specie di api selvatiche con la flora presente e con l'agro-ambiente in cui si trova il transetto, permettendo un'analisi della biodiversità del territorio italiano.