
Maggio 2026
L'ottava edizione del Rapporto Agriturismo e multifunzionalità, realizzata da ISMEA nell'ambito delle attività della Rete Nazionale della PAC 2025-2027, offre una panoramica sui principali dati e indicatori economici e di mercato del settore, comprensiva di un quadro di sintesi sullo stato di attuazione, nelle diverse regioni, dell'intervento SRD03 del PSP italiano dedicato al sostegno degli investimenti per la diversificazione in attività extra-agricole.
Il documento contiene, inoltre, l'aggiornamento dei principali dati relativi alla sostenibilità dell'agriturismo italiano, con particolare attenzione alla diffusione del metodo di produzione biologico e alla valorizzazione delle produzioni a indicazione geografica (IG).
Dal rapporto emerge come le attività di supporto e secondarie continuino a rappresentare, complessivamente, poco meno di un quinto del valore produzione dell'intera agricoltura italiana (18,8%). L'Italia mantiene, inoltre, la leadership continentale per il valore delle attività secondarie, con il 24,9% del totale UE. Tra queste ultime, l'agriturismo si conferma un comparto rilevante e strutturato raggiungendo, nel 2024, un valore di 1,934 miliardi di euro (+3,3% su base annua).
La crescita costante negli anni del valore della produzione agrituristica evidenzia la solidità di un settore che ha saputo adattarsi ai cambiamenti e che può guardare con fiducia al futuro seppur nell'ambito di un contesto economico globale che, di recente, vede nuovamente colpito il comparto turistico che, per sua natura, dipende dalla fiducia, dalla stabilità e dalla disponibilità economica delle persone.
Nel 2024 raggiungono il massimo storico sia l'offerta agrituristica (26.360 aziende e +7,3% rispetto al 2019), che la domanda, con gli ospiti che hanno superato i 4,7 milioni e i pernottamenti che si attestano a circa 17,2 milioni. Sempre più significativa, inoltre, risulta essere la presenza degli stranieri che rappresentano il 53% degli ospiti e il 62% dei pernottamenti in agriturismo, con Germania, Paesi Bassi, Francia e Svizzera che, insieme, rappresentano oltre la metà del mercato estero.
Il Rapporto si conclude con l'analisi delle principali evidenze e delle novità legislative riguardanti le attività connesse e la multifunzionalità, intervenute tra la fine del 2024 e nel corso del 2025, attraverso il monitoraggio delle leggi quadro statali e della normativa di competenza regionale.