- Rete PAC
- Programmazione
- Impresa
- Territorio
- LEADER
- Ambiente
- Innovazione
- Archivi
- Servizi
- Paesaggio rurale
- Rete PAC
- Programmazione
- Impresa
- Territorio
- LEADER
- Ambiente
- Innovazione
- Paesaggio
- Archivi
- Servizi

a cura di Raffaella Di Napoli, Gabriela Ricciardi e Stefano Tomassini
Martedì 16 dicembre, alle ore 10:00, presso la sede del CREA di Via della Navicella 2 (Roma) o in diretta streaming (www.youtube.com/@CREARicercadavedere), sarà presentato il Volume LXXVIII dell'Annuario dell'Agricoltura italiana 2024.
Pubblicato dal 1947, l'Annuario è un punto di riferimento per leggere l'evoluzione dell'agricoltura e del sistema agroalimentare italiano. Ogni edizione offre un quadro completo su economia agricola, strutture aziendali, politiche pubbliche, filiere e principali produzioni, inclusi pesca e foreste. Il Volume si fonda su un'ampia base statistica, arricchita da indagini originali e da informazioni raccolte presso enti pubblici e privati, e propone ogni anno approfondimenti su temi emergenti e di attualità.
L'edizione 2024 propone un contributo dedicato al rapporto tra cammini, agricoltura e sviluppo rurale locale, nato in seguito alla partecipazione della Rete LEADER alla XVI edizione del Festival della Letteratura di Viaggio (Roma, 26 settembre - 5 ottobre 2025). In quel contesto, e in vista del Forum dei cammini e delle altre velocità del 2 ottobre, si è discusso del crescente interesse per il turismo lento: nel 2024 i cammini italiani hanno registrato oltre 1,4 milioni di pernottamenti (+6% sul 2023), confermando una domanda sempre più orientata verso esperienze sostenibili e autentiche. Per i territori rurali questa tendenza rappresenta un'opportunità, ma richiede una governance integrata dell'offerta turistica e la capacità di costruire servizi in rete.
È in questo quadro che il metodo LEADER e l'azione dei GAL, attraverso le Strategie di Sviluppo Locale, svolgono un ruolo importante nel favorire cooperazione pubblico-privato, valorizzazione identitaria e nuove forme di economia territoriale. Al Forum diversi GAL hanno presentato esperienze concrete, dall'Appennino piacentino e parmense al Cammino di San Cristoforo, dalla Costa dei Trabocchi ai Sicani.
L'approfondimento dell'Annuario si concentra in particolare sulla Via Francigena, che attraversa 244 comuni italiani: l'87% situati in aree di bassa e media quota e circa l'80% collocati in aree rurali intermedie o agricole specializzate. Qui l'agricoltura mantiene un ruolo strutturale, con un'intensità di lavoro agricolo nettamente superiore rispetto ai comuni non francigeni (5.528 giornate per 1.000 abitanti contro 3.653). La diversificazione è più dinamica: tra 2010 e 2020 la quota di aziende agrituristiche sul totale delle aziende con attività connesse cresce dal 26% al 47,3%, a fronte di un incremento più contenuto nei territori esterni al cammino. Accanto a questi segnali positivi, permangono tuttavia fragilità significative: nei comuni francigeni lo spopolamento è più marcato (-1,1% contro -0,4%) e il reddito pro-capite è più basso (19.284 euro contro 21.161).
Anche il ricambio generazionale rimane limitato, con solo l'8% di aziende condotte da under 40. Questi elementi mostrano come i cammini possano sostenere diversificazione economica, tenuta territoriale e nuove relazioni tra agricoltura e turismo, ma evidenziano anche la necessità di politiche integrate e di strumenti di accompagnamento, in cui l'approccio LEADER può offrire un contributo strategico.
Le analisi contenute nel Volume rappresentano dunque un supporto utile anche alla futura programmazione 2028-2034 della PAC, chiamata a valutare il potenziale dei cammini per lo sviluppo rurale.