
Il vino costituisce uno dei pilastri del sistema agroalimentare nazionale e la sua produzione viene rappresentata come un caso di straordinario successo. Tuttavia, in questi ultimi anni sono riaffiorati con sempre maggiore evidenza alcuni segnali di difficoltà, che sembravano del tutto superati. Il Gruppo di alto livello sul settore, costituito in seno alla Commissione UE, nel marzo di quest'anno ha condiviso alcune riflessioni in merito alla necessità di riformare una parte delle misure di politica attualmente in vigore.
Il mondo della produzione vitivinicola è estremamente eterogeneo, formato da un variegato panorama di realtà produttive che danno vita ad una ampissima varietà di prodotti, in termini di caratteristiche intrinseche e di reputazione. Come il settore, anche la sua politica di riferimento è multiforme, essendo composta da un complesso quadro di interventi a sostegno dei produttori della filiera, oggi pienamente integrato nel Piano Strategico della PAC, a cui si somma un altrettanto importante apparato regolamentare.
L'insieme di queste misure da vita ad una politica di sostegno con tratti del tutto originali nel quadro generale delle politiche agricole, che potrebbe rischiare di andare dispersa all'interno del prossimo processo di revisione della PAC.
Il Workshop, organizzato grazie alla collaborazione congiunta di CREA PB, SIEA e SIDEA nell'ambito del Gruppo di lavoro "Politiche agro-alimentari e rurali", rappresenta una opportunità per condividere i risultati di alcune ricerche in corso, che possono contribuire ad arricchire il quadro delle riflessioni sul futuro delle politiche per il vino. Il Workshop è anche l'occasione per un momento di confronto tra attori e stakeholder di primo piano, durante la prevista Tavola rotonda "Mercato, sostenibilità e innovazione: politiche per il futuro del
vino italiano".