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Gestione del rischio: avviato lo sportello on-line per raccogliere proposte e riflessioni

Gli agricoltori sono esposti a rischi economici eambientali sempre maggiori per effetto dei cambiamenti climatici e della crescente volatilità dei prezzi. In tale contesto, un'efficace gestione dei rischi riveste particolare importanza per gli agricoltori. Di conseguenza, il nuovo Regolamento di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 prevede strumenti specifici per aiutare gli agricoltori ad affrontare i rischi che incontrano più di frequente.
Tre le principali misure del cosiddetto "toolkit" di gestione del rischio (Vedere allegato per ulteriori dettagli):

1. Assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante

Il sostegno consiste in un aiuto per il pagamento dei premi che gli agricoltori versano per assicurare il raccolto, gli animali e le colture. Il contributo pubblico totale è limitato all'aliquota massima del 65% del premio assicurativo.

2. Fondi di mutualizzazione

Un sostegno pubblico può essere erogato ai fondi di mutualizzazione che risarciscono gli agricoltori delle perdite causate da avversità atmosferiche, epizoozie, avversità fitosanitarie, infestazioni parassitarie o emergenze ambientali. Ai fini della misura, per "fondo di mutualizzazione" si intende un regime riconosciuto dallo Stato membro conformemente al proprio ordinamento nazionale, che permette agli agricoltori affiliati di assicurarsi e di beneficiare di pagamenti compensativi alle condizioni stabilite nel Regolamento di sviluppo rurale.
I contributi finanziari possono coprire le spese amministrative di costituzione del fondo, gli importi versati dal fondo a titolo di compensazioni finanziarie agli agricoltori e/o gli interessi sui mutui commerciali contratti ai fini del pagamento delle compensazioni finanziarie agli agricoltori in caso di crisi. Il contributo pubblico totale è limitato all'aliquota massima del 65% dei costi ammissibili.

3. Strumento di stabilizzazione del redditonella forma di fondo di mutualizzazione

Tale strumento è destinato ad aiutare gli agricoltori che subiscono un drastico calo dei redditi. Per ricevere compensazione, Il calo di reddito deve essere superiore al 30% del reddito medio annuo del singolo agricoltore nei tre anni precedenti, o del suo reddito medio triennale calcolato sui cinque anni precedenti, escludendo l'anno con il reddito più basso e quello con il reddito più elevato. Gli indennizzi versati agli agricoltori dal fondo di mutualizzazione compensano in misura inferiore al 70% la perdita di reddito subita. Il contributo pubblico totale è limitato all'aliquota massima del 65% dei costi ammissibili.

La collocazione di questi strumenti nel secondo pilastro della PAC offre notevoli vantaggi in termini di flessibilità nella scelta delle misure e nell'allocazione finanziaria, e di possibilità di fornire un sostegno più mirato e selettivo a seconda dei rischi e delle situazioni specifiche. Inoltre, le nuove misure potranno essere combinate strategicamente con misure complementari di sviluppo rurale per un approccio integrato alla gestione del rischio, p. es. misure di formazione, trasferimento di conoscenza, servizi di consulenza aziendale, investimenti, diversificazione, ecc. Allo stesso tempo, i meccanismi del secondo pilastro impongono anche sfide importanti, quali l'individuazione di obiettivi quantificati ex ante, la programmazione multi-annuale, la regola del disimpegno automatico N+3 e la necessità di creare regole e capacità organizzative e istituzionali ad hoc per l'esecuzione dei nuovi strumenti.

In merito alla programmazione, una novità introdotta per il periodo 2014-2020 è la possibilità per uno Stato membro di presentare, in casi debitamente motivati, un programma di sviluppo rurale nazionale e una serie di programmi regionali. Nel caso dell'Italia, un programma nazionale di gestione del rischio potrebbe creare la massa critica necessaria ad un funzionamento più efficace ed efficiente degli strumenti in questione.

Per avviare il dibattito sul tema, un primo incontro del Partenariato sulla gestione del rischio in agricoltura ha avuto luogo il 12 dicembre 2013 presso il Mipaaf a Roma (presentazioni disponibili per download - link sotto).
Al fine di procedere nella discussione sulla programmazione ed implementazione dei nuovi strumenti di gestione del rischio in agricoltura nel periodo 2014-2020 e raccogliere le istanze di coloro che vogliano partecipare al confronto, gli stakeholders sono invitati a fornire i loro contributi, riflessioni e proposte all'indirizzo email gestionedelrischio@mpaaf.gov.it