

a cura di Valentina Spinelli (Mipaaf) e Massimo Di Rienzo (Rete Rurale Nazionale - TF Leader)
La Task Force Leader ha partecipato all' 8° Leader SubCommittee, l'incontro era focalizzato a presentare il lavoro del quarto Focus Group (FG4) sul miglioramento delle strategie di sviluppo locale e a introdurre ulteriori iniziative del LEADER Subcommittee.
Sessione: il lavoro del FG4 su "Migliori strategie di sviluppo locale"
Presentazione della bozza di conclusioni del quarto Focus Group, di Petri Rinne (FG4 Co-chair, president of ELARD)
Petri Rinne, co-presidente del FG4, ha ricordato che il gruppo è stato istituito a seguito dei rilievi effettuati dalla Corte dei Conti proprio allo scopo di affrontare i punti sollevati dalla Corte, nonché di migliorare l'attuazione dell'approccio Leader attraverso un'applicazione efficace delle Strategie di sviluppo locale.
Il gruppo, che è stato presieduto congiuntamente da Finlandia e Portogallo, ha visto la partecipazione di più di 50 partecipanti attivi provenienti da quasi tutti i Paesi europei ed è stato supportato dalla Rete Rurale Europea.
Dal lavoro del FG4 sono maturate le seguenti conclusioni:
Ø in vista della futura programmazione, i GAL dovrebbero iniziare subito la preparazione e dovrebbero assumersi delle responsabilità anche se allo stato attuale non c'è ancora un quadro normativo definito;
Ø la stesura di una Strategia di sviluppo locale è un processo di tipo "step by step", al quale va data la possibilità di affinarsi e migliorarsi nel tempo;
Ø la Strategia dovrebbe essere flessibile, dinamica e dovrebbe poter essere migliorata continuamente utilizzando al meglio i risultati della valutazione (dai lavori del gruppo è emerso che solo il 73% delle AdG consente ai GAL di modificare le proprie Strategie);
Ø dall'esame di numerose Strategie di sviluppo locale è emerso che molte di queste non includono capacity building e formazione;
Ø l'aspetto dell'innovazione, che è essenziale per il metodo Leader, non sempre fa parte delle Strategie;
Ø per quanto riguarda la parte finanziaria, molti GAL hanno sostenuto di non avere avuto abbastanza risorse a disposizione pur avendo ottenuto esattamente ciò che avevano richiesto; questo probabilmente è da ricondursi ad un problema di programmazione;
Ø occorre migliorare il monitoraggio e la valutazione, soprattutto attraverso il miglioramento della comprensione e della conoscenza degli indicatori (che devono essere specifici per il Leader);
Ø il successo di una strategia passa anche attraverso un bottom up forte e l'individuazione di obiettivi realistici derivanti da una buona analisi dei bisogni e delle potenzialità del territorio;
Ø l'autovalutazione rappresenta un processo strategico importante e un ottimo strumento laddove è opportunamente guidato (solo il 20-30% dei GAL ha affermato di ricevere supporto in questo senso);
Ø molti GAL hanno affermato di dipendere più dai fondi che non dagli obiettivi della Strategia.
Nel corso del dibattito che è seguito l'Austria ha ribadito che il successo di Leader richiede un partenariato vero e proprio tra Autorità e GAL mentre la Francia ha ricordato che uno dei fattori di successo è certamente rappresentato dalla coerenza tra la Strategia di sviluppo locale e le altre strategie che le "ruotano" attorno. La Danimarca ha sottolineato il pericolo che i GAL che non hanno ancora maturato un certo livello di esperienza e di competenza si possano trovare in difficoltà nella prossima programmazione applicando l'opzione del multifondo.
La DG AGRI ha confermato che per il futuro periodo occorrerà compiere un grande sforzo di coordinamento per combinare tutti questi aspetti rafforzando, al contempo, il principio del bottom up che resta uno dei principi fondanti di Leader. Inoltre, ha ricordato che la Rete è uno strumento chiave per garantire il partenariato, è la piattaforma che permette il dialogo continuo tra AdG e GAL. Le Reti nazionali hanno diverse capacità e serve, quindi, un impegno comune per innalzare ed uniformare verso l'alto il livello di tutte queste Reti.
A proposito di possibili modifiche alla Strategia, il Regno Unito ha fatto presente che, a causa di tagli di bilancio, si è reso necessario emendare le Strategie per consentire lo spostamento di risorse; la Francia ha informato che accetta modifiche relativamente allo spostamento di fondi da un'azione all'altra mentre per modifiche di merito occorre tornare al parere del Comitato di selezione. La Polonia ha comunicato che attualmente gli istituti regionali preposti stanno svolgendo la valutazione delle Strategie e che vi è apertura verso modifiche delle stesse anche in considerazione del fatto che non sempre si riesce a realizzare tutto ciò che si era previsto e nel modo in cui lo si era previsto nella Strategia. La Germania ha sottolineato che una Strategia deve poter essere sviluppata di continuo.
La DG AGRI ha ricordato che nei 3 anni che abbiamo di fronte (da adesso al 2015, termine entro il quale dovranno essere selezionate le nuove Strategie) serve un impegno continuo per migliorare le Strategie senza stravolgerle.
In merito al monitoraggio e alla valutazione, è emerso che questi aspetti non sono pianificati a sufficienza nelle Strategie attuali e che, quindi, occorre lavorare da subito utilizzando i programmi attuali per poter arrivare pronti al prossimo periodo di programmazione. In sostanza, monitorare gli attuali programmi ci permette di avere già delle idee per impostare il futuro. In merito, la Germania ha fatto presente che sta elaborando un catalogo della valutazione, analogamente a quanto già fatto dall'Austria.
La DG AGRI ha evidenziato che per la preparazione alla futura programmazione è inevitabile basarsi sulle esigenze e sui punti deboli rilevati nell'attuale periodo.
Quanto ai GAL è stato ricordato che essi rappresentano piattaforme della società civile e come tali sono dei vettori, dei moltiplicatori. Il rappresentante del GAL più piccolo di Irlanda è intervenuto per raccontare di aver iniziato con 4 persone mentre adesso risultano impegnate ben 120 persone, sottolineando che questa è una storia positiva europea e che il Leader fatto bene non solo funziona ma ha anche un buon rapporto qualità/prezzo.
È emersa, inoltre, la necessità di dimostrare il valore aggiunto dei progetti e di migliorarne la comunicazione anche allo scopo di stimolare l'investimento privato in un contesto economicamente difficile come quello attuale.
Migliori strategie di sviluppo locale: presentazioni
FG4 - Elementi chiave, di Ana Pires da Silva (FG4 Co-chair, NRN, Portugal)
La procedura multi-step di selezione dei GAL, di Leena Anttila (MA, Finland)
Raggiungere gli obiettivi della strategia di sviluppo locale, di Petri Rinne (FG4 Co-chair, president of ELARD, LAG manager Finland)
Coinvolgere i beneficiari nel monitoraggio e valutazione della strategia di sviluppo locale, di John Grieve (ENRD CP)
Il processo di valutazione inter-GAL, di Marjo Lehtimäki (LAG manager, Finland)
FG4 - bozza di piano di comunicazione e disseminazione, di Michael Gregory (ENRD CP)
Sessione: Aggiornamenti sulla cooperazione transnazionale (TNC)
Aggiornamenti sulla cooperazione transnazionale (TNC), di Kasia Panfil (ENRD CP) e Jean-Michel Courades (DG AGRI)
È stato presentato un quadro sull'aggiornamento dei progetti TNC notificati. Il numero maggiore di progetti notificati si rileva in Ungheria (55), Francia (37) e Finlandia (28); per l'Italia risultano notificati 4 progetti. In merito ai GAL partecipanti si registra l'attività più rilevante nei medesimi Paesi: Ungheria (63), Francia (56) e Finlandia (43); per l'Italia si registrano 23 GAL partecipanti.
Per quanto riguarda l'aspetto finanziario, è emerso che il 50% dei progetti si colloca tra i 10.000 ed i 100.000 euro, con una media a progetto di circa 123.000 euro.
In merito alla durata, si registra che il 56% dei progetti ha una durata di un anno o più.
Infine, in relazione ai temi, quelli più diffusi risultano turismo, cultura, natura e ambiente.
In particolare, in Finlandia attualmente vi sono 42 progetti TNC approvati ed altri in attesa di approvazione; nel complesso, 21 GAL (il 38% dei GAL finlandesi) hanno attuato progetti TNC; il bilancio medio per progetto si assesta sui 96.000 euro e i temi più sviluppati sono giovani, turismo e sviluppo di attività locali.
Al termine dell'aggiornamento, è stato ricordato che l'art. 39.4 del Reg. (CE) n. 1974/06 consente di presentare progetti di cooperazione sino al 2013 e che la possibilità di presentare continuamente i progetti può contribuire a risolvere il problema dei diversi iter temporali nei vari Paesi.
Nella discussione che è seguita è stato sottolineato come la cooperazione sia uno degli strumenti per attuare gli obiettivi delle Strategie di sviluppo locale e ci si è chiesti se i progetti TNC siano sufficientemente collegati alle Strategie e come la cooperazione possa contribuire a diffondere innovazione e nuove tematiche. In linea generale, è emersa la necessità di sensibilizzare e promuovere i progetti TNC che richiedono, comunque, competenze sviluppate per la progettazione e la realizzazione. È stata anche sottolineata la necessità di armonizzare i tempi per le decisioni ed i documenti richiesti dai diversi Stati membri. È stato ricordato che la cooperazione rappresenta lo specchio della spiccata dimensione europea insita in Leader e che occorre superare una certa "opposizione" che si riscontra in merito ai progetti TNC legata alla difficoltà di trasmettere le motivazioni e gli obiettivi di questi progetti. Infine, è stata ricordata l'opportunità di collaborare con i Paesi terzi (la Francia è molto attiva in questo senso) ed è stata proposta la creazione di una banca dati per gestire lo scambio di personale tra gruppi Leader.
Focus tematico sull'importanza della strategia di cooperazione, esempi dalle Reti Rurali Nazionali e da rappresentanti dei GAL:
Analisi tematiche dei progetti di cooperazione transnazionale finlandesi, di Juha-Matti Markkola (FI NRN)
Il progetto Columba Challenge, di Andrew Ward (Inishowen Development Partnership, IE)
Cheviot Futures - cooperazione sul cambiamento climatico, di Tom Burston (Northumberland Uplands LAG, UK)
Sessione: Cosa succede ora? Cosa possiamo fare per supportare LEADER in questo ciclo di programmazione?
I cinque anni della rete Rurale Europea - proposte iniziali per LEADER, di Donald Aquilina (ENRD CP)
Nell'ambito delle possibili iniziative future da intraprendere è stato comunicato che i lavori del Focus Group 4 si concluderanno entro giugno 2012 e che la disseminazione dei risultati avverrà, con il supporto delle Reti nazionali, entro dicembre 2012. E' stata prospettata l'ipotesi di costituire altri Focus Group incentrati sul CLLD e di realizzare un 3° evento Leader. In continuità con le attività in corso, è stato proposto di proseguire con il supporto alla cooperazione transnazionale, con la produzione di materiali e con l'organizzazione di seminari ed eventi dedicati al Leader. Inoltre, è stata comunicata la volontà di rafforzare e potenziare l'utilizzo degli strumenti web e dei media sociali. Infine, sono stati ricordati i prossimi appuntamenti del Sottocomitato Leader in programma per novembre 2012 e maggio 2013.
Durante la discussione che è seguita sono emerse alcune ulteriori proposte che prevedono il coinvolgimento nel percorso comune di AdG, Organismi Pagatori e GAL. Inoltre, è stato richiesto di non limitarsi ad un solo evento Leader all'anno. È stato anche discusso il problema linguistico: diversi GAL, infatti, richiedono di avere a disposizione le traduzioni dei documenti prodotti. Infine, è stata rimarcata l'opportunità di proseguire con la produzione di video che dimostrino il valore aggiunto di Leader ed è stata anche proposta un'analisi degli approcci di tipo Leader (diversi dal Leader vero e proprio) poiché ciò permetterebbe di potenziare Leader praticamente ovunque.
In funzione della preparazione al futuro periodo, è stata sottolineata l'opportunità di produrre quanto prima delle linee guida sul multifondo (in questo senso il FG 4 dovrebbe continuare il proprio lavoro anche nella prossima programmazione) e di procedere con un buon training su come implementare le future Strategie.
La DG AGRI ha commentato che in effetti l'esperienza dei GAL deve poter "salire" alle AdG. In merito alla questione linguistica ha ipotizzato di provare a lavorare con gruppi linguistici, sottolineando, però, la necessità di essere supportata dagli Stati membri nel percorso di riduzione delle barriere linguistiche.
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