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Docufilm sul paesaggio rurale

Primo incontro sul territorio con i giovani universitari

L'11 novembre a Padova, presso il Campus di Agripolis (Viale dell'Università 16, Legnaro), si è tenuto il primo incontro con gli studenti universitari per la presentazione del progetto Rural4youth e delle quattro sfide ambientali (biodiversità, clima, acqua ed energia), scelte quali chiavi di lettura del territorio rurale.
L'idea progettuale proposta dall'AUSF di Padova si inserisce in un percorso di filiera corta "bosco-energia" promosso dall'Associazione Forestale Veneto Orientale[i] (AFVO) nell'ambito dell'azione 2 prevista dalla Misura 227 "Investimenti non produttivi" del PSR Veneto.
L'azione 2 della misura 227 "Mitigazione degli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulle foreste"  mira a sostenere la realizzazione di interventi selvicolturali a finalità ambientale, in grado di favorire la conversione dei boschi con prevalente funzione protettiva e ambientale verso tipi forestali più resistenti agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Le operazioni selvicolturali effettuate nell'ambito della presente azione consentono un miglior adattamento fisiologico delle piante agli eventi climatici estremi (forti venti, eccessivo carico da neve), in quanto determinano il maggiore sviluppo dell'apparato radicale e dell'incremento diametrico, con conseguente diminuzione del rapporto di snellezza (altezza/diametro) e maggiore stabilità meccanica dell'albero. Inoltre gli stessi aumentano la polistratificazione del popolamento (passaggi da struttura monoplana a biplana/multiplana) e la relativa resistenza collettiva del bosco agli schianti da vento. Le operazioni selvicolturali promosse dall'azione mirano ad aumentare la resistenza dei boschi agli stress abiotici generati dai cambiamenti climatici e a consentire il miglioramento della relativa stabilità ecologica, ovvero il potenziamento della stabilità meccanica individuale e del popolamento (riduzione della suscettività a schianti/stroncamenti da neve o vento).
AFVO sta sviluppando un progetto nell'ambito dell'azione 2 visto che il territorio di riferimento è caratterizzato da frequenti trombe d'aria che danneggiano notevolmente i boschi. L'azione sviluppata da AFVO è pertanto rivolta a sostenere gli sfolli e la gestione dei boschi, al fine di limitare gli effetti di questi eventi meteorologici estremi. La filiera "bosco-energia" viene così realizzata valorizzando il materiale legnoso che risulta dalle attività di gestione e ripulitura dei boschi.
L'attività dell'AUSF Padova, per finalità e contesto d'azione, appare un interessante esempio di buona prassi che si sviluppa e integra a diverso livello con le finalità di progetto:

  • l'attività di documentazione si concentra, direttamente e indirettamente, su due delle quattro sfide identificate da R4Y (Energia e Clima);
  • alcuni video riguarderanno un progetto che viene realizzato nell'ambito delle attività previste da un progetto finanziato attraverso una misura del PSR Veneto (227);
  • l'azione 2 della misura 227 è rivolta alla lotta ai cambiamenti climatici, in quanto finalizzata a mitigare gli effetti di eventi meteorologici estremi sui boschi;
  • l'attività di filiera corta "bosco-energia" è realizzata con il legname che risulta dalle attività di gestione del bosco (sfolli), esempio virtuoso di valorizzazione di materiale "di risulta".
 

[1] L'Associazione Forestale Veneto Orientale (ASVO) si costituisce nel 2002 grazie ad un'iniziativa promossa dal GAL Veneto Orientale su fondi Leader+. Nella programmazione 2000-2006, infatti, erano previsti incentivi per la costituzione di associazioni forestali. Attualmente ASVO associa 10 Comuni e 1 Provincia proprietari di boschi. Non sono associati proprietari privati. La superficie forestale associata è di circa 450 ha: di questi, circa 300 rientrano all'interno di Piani di Gestione. Si tratta essenzialmente di boschi di protezione e con funzione ricreativa (turismo), mentre mancano boschi produttivi.