L'obiettivo è di salvaguardare il patrimonio apistico nazionale e la sicurezza per gli operatori. In tal modo, si vorrebbe intervenire con maggiore efficacia sulle macchine seminatrici in modo da ridurre al minimo il rischio di contaminazione a seguito della dispersione delle polveri durante la semina.
Recuperata e messa a disposizione del settore apistico anche la dotazione finanziaria destinata alle organizzazioni degli apicoltori (3,3 milioni di euro per gli anni 2004, 2005 e 2006). I fondi sbloccati dal Ministero potranno essere utilizzati, per azioni di assistenza, ricerca e formazione.