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Condizionalità: la posizione italiana in linea con Bruxelles in materia di semplificazione

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Importante il contributo dei pareri pervenuti al Forum di discussione promosso dalla Rete

Armonizzazione dei controlli, analisi del rischio come strumento strategico ai fini della semplificazione, più chiarezza della normativa e intensificazione dello scambio di buone pratiche:  questi in sostanza gli impegni assunti dalla Commissione Europea l'8 settembre scorso,  a conclusione della riunione del gruppo di esperti dei 27 Stati membri sulla semplificazione della Condizionalità.
La posizione espressa dall'Italia durante la riunione è stata espressione della sintesi delle osservazioni e dei pareri pervenuti al forum sulla semplificazione della Condizionalità promosso dalla Rete Rurale Nazionale, conclusosi il 4 settembre scorso, al quale hanno partecipato i membri del comitato paritetico condizionalità e della task force "Ambiente e Condizionalità".
La concertazione fra Commissione e Stati Membri e, in particolare l'integrazione delle diverse esperienze e richieste dei singoli Stati membri con i pareri della Commissione, hanno contribuito snellire  la macchina burocratica e a garantire  maggior chiarezza  e organicità al complesso di norme legate alla Condizionalità  (Cross-Compliance)
La normativa - nello specifico i Criteri di Gestione Obbligatoria (CGO) e le Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali (BCAA) -  sarà semplificata e valorizzata, grazie all'individuazione di un insieme di adempimenti chiari per gli agricoltori.
La Commissione non intende eliminare alcun requisito, quanto piuttosto ridurre e/o eliminare i relativi controlli, attraverso l'analisi del rischio che già oggi risulta  efficace per calibrare e semplificare i controlli.
Per quanto riguarda gli accertamenti delle piccole infrazioni, gli esperti di Bruxelles non prevedono la cancellazione delle visite di controllo (follow-up), ma relativamente all'inclusione dei casi di infrazioni di minore entità e del regime "de minimis" all'interno del campione di controllo (proposal 14), individuano una possibile linea di semplificazione nella stesura di un'opportuna analisi del rischio nella costituzione dei controlli per l'anno successivo.
Quanto all'opzionalità dei CGO non facilmente controllabili, su tutti quelli relativi al benessere animale, si potrebbe ovviare alla difficoltà di controllo di alcuni requisiti grazie allo scambio di buone pratiche, in accordo con quanto suggerito dalla delegazione del Regno Unito.
Riguardo alla proposta di rendere opzionali quei CGO che riguardano solo pochi agricoltori, in alcuni Stati membri, la Commissione ha affermato che un provvedimento come quello auspicato creerebbe una situazione di disparità di trattamento tra agricoltori di Paesi diversi.
Riguardo alla possibilità di evitare i doppi controlli, la proposta ora al vaglio di Bruxelles, ha lo scopo di armonizzare i controlli con check-list comuni, inquadrate in appositi protocolli di intesa.  
Inoltre, è stata fatta maggiore chiarezza sull'interpretazione di "repeated non compliance" che va quindi intesa in un ordine di tempo riferito all'anno civile.
E' in agenda della Commissione il prossimo incontro, previsto per il  22 settembre prossimo, che vedrà la partecipazione congiunta dei gruppi di esperti in materia di semplificazione e condizionalità dei 27 Stati membri.