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24/11/2014

Paesaggio rurale storico

Criteri di ammissibilità e tempistiche per le candidature delle aree nel Registro Nazionale del Paesaggio rurale storico

Una delle maggiori novità per quanto riguarda il paesaggio rurale italiano è data dall'approvazione, nel 2012, da parte del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del "Decreto n. 17070 del 19 novembre 2012, relativo all'istituzione dell'Osservatorio Nazionale del Paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali". L'Osservatorio Nazionale del Paesaggio avrà il compito di censire i paesaggi, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali ritenute di particolare valore, e di promuovere attività di ricerca che approfondiscano i valori connessi con il paesaggio rurale, la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione, anche al fine di preservare la diversità bio-culturale. Inoltre dovrà elaborare i principi generali e le linee guida per la tutela e valorizzazione del paesaggio rurale con particolare riferimento agli interventi previsti dalla politica agricola comune.
Oltre che al paesaggio, il decreto è rivolto alla conservazione e valorizzazione delle "pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali", intese come "sistemi complessi basati su tecniche ingegnose e diversificate, basati sulle conoscenze locali espresse dalla civiltà rurale, che hanno fornito un contributo importante alla costruzione ed al mantenimento dei paesaggi tradizionali ad essi associati".
Con questo decreto verrà inoltre istituito il "Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali". Il Ministero si occuperà quindi di identificare e catalogare nel Registro "i paesaggi rurali tradizionali o di interesse storico, le pratiche e le conoscenze tradizionali correlate presenti sul territorio nazionale, definendo la loro significatività, integrità e vulnerabilità, tenendo conto sia di valutazioni scientifiche, sia dei valori che sono loro attribuiti dalle comunità, dai soggetti e dalle popolazioni interessate".
L'Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale, delle Pratiche Agricole e Conoscenze Tradizionali, ha il compito di elaborare principi generali, strategie ed azioni tese a salvaguardare e valorizzare il paesaggio rurale, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali, ma anche quelli più stringenti di censire, in un apposito Registro Nazionale i siti ritenuti idonei, oltre che le Pratiche Agricole e Conoscenze Tradizionali.

Il 10 Aprile 2014 la Conferenza Stato-Regioni ha preso atto del Decreto dipartimentale delle politiche europee e internazionali dello sviluppo rurale concernente i criteri di ammissibilità per le candidature delle aree nel Registro Nazionale del Paesaggio rurale storico.
 
Per ulteriori informazioni potete inviare una mail a DISR3@politicheagricole.it
o telefonare allo 06 4665 5169/5163

 
 
 
Tempistica per la presentazione delle candidature delle aree nel Registro Nazionale

Il Decreto istitutivo dell'Osservatorio Nazionale dei Paesaggi rurali n. 17070/2012 prevede, all'articolo 5, la procedura per l'inserimento dei paesaggi ritenuti idonei nel Registro Nazionale, secondo la seguente tempistica:

1) entro il 1 marzo di ogni anno: il Mipaaf  e le Regioni raccolgono e trasmettono all' O.N.P.R.  le schede di segnalazione, ovvero l' allegato A) dei Criteri di Ammissibilità  per le Candidature, già pubblicati su questo sito.

2) entro il 1 aprile di ogni anno:  l'Osservatorio, ove ne ravvisi la necessità,  può chiedere integrazioni o chiarimenti al proponente. Inoltre, sempre nella fase istruttoria, l'Osservatorio, prima di esprimere la valutazione sulla candidature, può richiedere un parere scientifico agli Enti ed Istituti di ricerca vigilati dal Mipaaf, e può sentire altre Istituzioni specializzate, nonché esperti e operatori del settore di comprovata esperienza, il cui parere, in ogni caso, non ha natura  vincolante.

3) entro il 15 settembre di ogni anno: l'Osservatorio valuta, a maggioranza, le candidature e decide se iscriverle o meno nel Registro Nazionale

5) entro il 30 settembre di ogni anno: con decreto del Ministro, sono iscritti al Registro Nazionale i paesaggi rurali, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali valutati positivamente dall'Osservatorio, nonché, qualora abbiamo perse le caratteristiche originarie,   le loro eventuali cancellazioni.