1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
RRn
 
PER SAPERNE DI PIU'
AREE TEMATICHE
ARCHIVI
SERVIZI
Home
 

Contenuto della pagina

Abruzzo, quali ripercussioni nei comuni non direttamente colpiti dal sisma?

fiore di zafferano

Sono migliaia le attività commerciali e industriali messe in difficoltà dal terremoto del 6 aprile

Nel territorio abruzzese oltre ai danni materiali è venuto meno il mercato del consumo. Per questa ragione i comuni del territorio aquilano non sono i soli a trovarsi in difficoltà e le aziende che si trovano nei comuni non direttamente interessati dal terremoto, versano in grave crisi. Per ricostruire la catena della commercializzazione occorre riprendere ad alimentarsi con i prodotti locali e offrire occasioni di vendita e acquisto dei prodotti anche in altri ambiti, andando oltre il confine dell'Abruzzo. Sostenere i produttori, in un epoca in cui si parla di governance globale, significa anche disegnare una nuova architettura rurale basata su interconnessioni tra i vari gruppi di azione locale, nei rapporti commerciali e comunicativi, creando reti di distribuzione dei prodotti.
Perché comprare i prodotti abruzzesi? E' un territorio punteggiato di montagne, con un sorprendente fiorire di attività agricole e molto ricco di produzioni locali di eccellenza, che vanta ben 5 D.O.P., per l'olio di oliva (rispettivamente Colline teatine, Aprutino Pescarese e Pretuziano delle Colline Tramane ), per lo zafferano dell'Aquila, per i salamini alla cacciatora e per l'oliva ascolana del Piceno. A queste si aggiungono l'I.G.P. per il Vitellone bianco dell'Appennino centrale e per la Carota dell'Altopiano del Fucino. Di notevole pregio anche i vini con 10 igt, 3 doc (Terre Tollesi, Trebbiano d'Abruzzo, Montepulciano d'Abruzzo) e 1 docg (Montepulciano d'Abruzzo Colline Tramane).
In considerazione di questi aspetti, la Rete rurale nazionale intende mettere a punto un sistema di comunicazione, atto a creare una rete di contatti sia tra i GAL attivi sul territorio nazionale, sia con altri attori del mondo rurale (es. fattorie sociali, gruppi di acquisto, ecc.), per stimolare iniziative di solidarietà, mirate a favorire la valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti locali.